Ci siamo mai chiesti se e quanto le nostre abitudini quotidiane abbiano un impatto negativo sull’ambiente?
Scopo di questa sezione è diffondere i principi dello sviluppo sostenibile anche all’interno delle nostre case, richiamando l’attenzione sui piccoli gesti quotidiani che tutti compiono e che erroneamente sono considerati privi di impatto ambientale. L’intento è pertanto quello di dare uno strumento grazie al quale ogni individuo o nucleo familiare possa costruire la propria Agenda 21, ovvero identificare l’insieme delle cose da realizzare al fine di conseguire un vero e proprio sviluppo sostenibile.

Ognuno di noi può quindi contribuire concretamente a migliorare lo stato di qualità dell’ambiente e a realizzare un notevole risparmio in euro, attraverso la modifica di alcune “cattive abitudini”  quotidiane oppure con piccoli investimenti in denaro per l’acquisto di strumentazioni innovative ed efficienti.
 

Come ridurre i consumi
Ci sono due modi attraverso i quali ridurre i consumi: quello “attivo”, che consiste nel prodursi l’energia necessaria (termica ed elettrica) attraverso fonti rinnovabili (con l’uso, per esempio, di pannelli solari termici e fotovoltaici); quello “passivo”, sfruttando l’involucro della casa stessa.
In questo secondo caso si studia lo spessore delle pareti, l’ubicazione di particolari serre solari a sud e di prese d’aria a nord. Se per esempio si addossa all’edificio una serra solare, si crea un ambiente in cui si capta l’energia del sole per scaldare l’aria che viene poi distribuita al resto dell’abitazione, sfruttando il principio che l’aria calda è più “leggera”, per migliorare il microclima interno. La sistemazione di prese d’aria in zone ombreggiate a nord, attraverso canali di ventilazione che passano nell’interrato del fabbricato, permette di ottenere un raffrescamento naturale dell’edificio, che rende gradevole il clima interno in estate smorzando i picchi dell’escursione termica.
 

Tinte ecologiche
E’ scientificamente dimostrato come l’uso del colore e della luce possano contribuire al benessere psicofisico dell’individuo. Perché un edificio possa essere considerato sano, i suoi elementi costitutivi quali pareti, pavimenti, serramenti, dovranno essere realizzati con materiali naturali.
E’ meglio quindi evitare di pavimentare l’esterno della casa, ma è consigliabile utilizzare allo scopo materiale drenante, che consenta il veloce smaltimento dell’acqua piovana, impedendo al contempo che si verifichino seri problemi idrogeologici.
E’ inoltre possibile trovare sul mercato un’ampia gamma di tinte ecologiche, fatte con ingredienti naturali come il grano, il latte, l’albume d’uovo, la farina, le alghe, le terre colorate; si tratta peraltro delle stesse sostanze che i grandi pittori del passato hanno utilizzato per affrescare opere artistiche giunte intatte fino ai giorni nostri. Le vernici ecologiche sono molto più lucenti rispetto a quelle chimiche, resistono all’acqua e hanno colori più intensi e carichi. Sono adatte a qualunque effetto pittorico, dallo spatolato, allo spugnato, allo stracciato ecc.
Per le rifiniture sono ottimi i prodotti come la cera d’api, la gommalacca, l’olio di lino. Un trattamento semplice per le pareti, poco costoso
e dalle positive qualità è la pittura di calce spenta con eventuale aggiunta di terre colorate, oppure la tempera a colla vegetale, coadiuvante nell’evitare la formazione di muffe. Sono facilmente reperibili sul mercato ottime pitture lavabili a base di resine naturali: vanno evitate le pitture idrorepellenti ottenute con sostanze sintetiche, in quanto si caricano elettrostaticamente ed inibiscono la traspirabilità delle pareti. Secondo
questo criterio vanno scelte anche le pitture per esterni, per le quali sono consigliabili prodotti a base di un’emulsione di caseina e olio di resina naturale. Sono facilmente reperibili anche prodotti antiruggine e smalti a base di resine naturali. Esistono, poi, numerosi prodotti per
il trattamento preventivo, la finitura trasparente e la manutenzione del legno, costituiti da impregnanti ai sali di boro oppure a base di resine e olii vegetali, consigliati questi ultimi anche per il trattamento dei pavimenti in cotto.

Isolamento termico
Le pareti esterne nella maggior parte delle moderne abitazioni sono estremamente soggette alla trasmittanza termica, disperdono cioè facilmente il calore interno e, in estate, permettono la penetrazione del calore nell’edificio. I pannelli isolanti sono la soluzione più semplice e meno costosa a questo problema. Ottimi sono quelli realizzati in sughero, fibra di legno, canne palustri pressate, fibra di cocco o composti come la legnomagnesite o il cementolegno. Materiali in gran parte provenienti da scarti di lavorazione industriale o da riciclaggio, con costi decisamente competitivi rispetto ad analoghi prodotti non ecologici. Anche se di origine vegetale, i pannelli ecologici sono generalmente resistenti alla combustione. Vengono solitamente installati sulla parete privata dell’intonaco, che viene poi facilmente riapplicato, ma possono anche essere concepiti per l’applicazione a vista.

          
Riscaldamento/raffrescamento
Seguendo gli accorgimenti di seguito indicati si ottiene un alloggio ben isolato e più confortevole in ogni stagione realizzando al contempo un considerevole risparmio di energia sia per il riscaldamento invernale, sia per il condizionamento nella stagione estiva. Circa l’80% delle dispersioni di calore (in inverno) e dei rientri di calore (in estate) passa attraverso le pareti, il tetto e i solai e la restante parte è dovuta a spifferi d'aria incontrollati, generati da cattive tenute o da fessure di porte e finestre.
Il risparmio conseguibile è nell'ordine del 10 - 15% della spesa di climatizzazione prima dell'intervento; inoltre si realizza una notevole riduzione del consumo di energia con conseguente diminuzione dell’inquinamento atmosferico.

Le buone abitudini
Sfiata l’impianto di riscaldamento con regolarità;
Invece di restare in mezze maniche o di aprire le finestre, abbassa il riscaldamento;
Abbassa la temperatura di notte;
Abbassa le tapparelle (o chiudi gli infissi) di notte e durante le ore più fredde e più calde del giorno;
Evita di collocare il calorifero sotto la finestra;
Metti un “biscione” di lana tra la porta e il pavimento;
Controlla l’efficienza della tua caldaia;
Isola le pareti dall’esterno e dall’interno;
D’estate bagna tetti e vetrate;
Elimina e/o limita le infiltrazioni d’aria dai serramenti, attraverso l’utilizzo di guarnizioni di gomma o d’alluminio rifinite con il silicone;
Isola le superfici vetrate inserendo un secondo vetro nel medesimo infisso;
Controlla le infiltrazioni e le dispersioni dal cassonetto;
Isola le pareti nell’intercapedine;
Isola i sottotetti non praticabili posando dei materassini isolanti dello spessore di 8-10 cm o versando 10 cm di isolante sciolto;
Isola il sottotetto praticabile fissando dei materassi, pannelli o lastre d’isolante alle assi o tra le travi del tetto;
Installa tende frangisole esterne;
Colora i tetti di bianco;
Sostituisci i serramenti esistenti con altri già predisposti con vetrocamera;
Copri la parete a sud della casa con un rampicante come l’edera.